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Sisma Bonus 2025: le detrazioni fiscali per la sicurezza degli edifici 

Come funziona il Sisma Bonus e quali interventi antisismici possono beneficiare delle agevolazioni del bonus. 

La Legge di Bilancio 2025 ha apportato significative modifiche alle detrazioni fiscali per gli interventi antisismici, note come Sisma Bonus. A partire dal 1° gennaio 2025, le aliquote di detrazione sono state rimodulate come segue:  

  • 50% delle spese sostenute per interventi su abitazioni principali
  • 36% delle spese per interventi su seconde case e immobili non residenziali

Il limite massimo di spesa detraibile rimane fissato a 96.000 euro per unità immobiliare, con la detrazione ripartita in dieci quote annuali di pari importo.  

Interventi ammessi al Sisma Bonus 2025 

Le detrazioni del Sisma Bonus 2025 si applicano agli interventi finalizzati alla messa in sicurezza statica degli edifici, in particolare:  

  • Rinforzo delle strutture portanti: fondazioni, pilastri, travi e solai. 
  • Installazione di dispositivi antisismici: come isolatori sismici e dissipatori di energia. 
  • Miglioramento dei collegamenti strutturali: per garantire un comportamento d’insieme dell’edificio durante un sisma. 
  • Consolidamento delle murature: attraverso tecniche specifiche per aumentare la resistenza alle sollecitazioni sismiche. 

È importante notare che, a partire dal 2025, non è più necessario dimostrare il miglioramento della classe di rischio sismico per accedere alle detrazioni. Tuttavia, gli interventi devono essere realizzati su edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, come classificate dalla normativa vigente.  

La mancata dimostrazione dell’effettivo salto di classe comporta una semplificazione ulteriore. In precedenza, la normativa inquadrava due possibili metodologie di studio strutturale sugli edifici. Vi era infatti un metodo semplificato e un metodo convenzionale. La prima metodologia evitava l’esecuzione di un modello strutturale, ma poteva essere applicata solo su determinate tipologie di strutture, quali ad esempio i capannoni in cemento armato prefabbricato. Il metodo convenzionale, utilizzabile per tutte le tipologie di struttura, prevedeva invece l’esecuzione di un modello strutturale che quindi, al fine di comportare una precisa caratterizzazione dei materiali, implicava anche, con molta probabilità, l’esecuzione di indagini strutturali, aumentando quindi i costi di intervento. Adesso invece, con l’eliminazione del salto di classe, vi è la possibilità di eseguire considerazioni a carattere locale, semplificando così l’ottenimento del bonus.  

Quindi, allo stato attuale, sebbene siano diminuite le aliquote di detrazioni e le tempistiche di ritorno (con il vecchio Sisma Bonus si aveva un recupero della detrazione a 5 anni), potrebbe essere stata estesa la platea degli immobili a cui si può applicare in maniera più agevole. 

Sisma Bonus Acquisti 2025: incentivi per l’acquisto di immobili antisismici 

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto novità anche per il Sisma Bonus Acquisti, destinato a chi acquista immobili antisismici in zone sismiche 1, 2 e 3. Le aliquote di detrazione per l’acquisto di unità immobiliari ricostruite con criteri antisismici sono:  

  • 50% per l’acquisto di abitazioni principali
  • 36% per l’acquisto di abitazioni diverse dalla principale

Anche in questo caso, il limite massimo di spesa detraibile è di 96.000 euro per unità immobiliare, con la detrazione suddivisa in dieci quote annuali.  

Cumulabilità del Sisma Bonus con altre agevolazioni 

Il Sisma Bonus 2025 può essere cumulato con altre agevolazioni fiscali, come l’Ecobonus, per interventi combinati di miglioramento sismico ed efficientamento energetico. Tuttavia, è fondamentale rispettare le specifiche normative e i limiti di spesa previsti per ciascun incentivo. Si consiglia di consultare un professionista del settore per valutare le migliori strategie di intervento e ottimizzare le detrazioni fiscali disponibili.  

Perché il Sisma Bonus è maggiormente utilizzato su capannoni industriali 

Il ricorso a tale misura di detrazione è più utilizzato sui capannoni industriali che sul residenziale per molteplici motivi. 

Al di là di una più facile identificazione dell’unità strutturale per gli edifici industriali e quindi una maggior facilità di intervento globale, questi si caratterizzano spesso per essere stati edificati con strutture in cemento armato prefabbricato, su cui è più facile riuscire a intervenire in maniera puntuale per migliorare la risposta sismica. Ma non è solo questa la motivazione. Si consideri, di fatto, che sul produttivo non è applicabile il bonus ristrutturazioni, in quanto questo è riservato esclusivamente per il residenziale; quindi, il plafond di spesa del produttivo è totalmente destinato agli aspetti sismici e alle opere propedeutiche ad esso connesse, mentre per il residenziale, gli interventi strutturali ricadono nel bonus ristrutturazione, mescolandosi con tutti gli altri interventi, propedeutici e non.  

Ma cosa sono le opere propedeutiche? Sono tutte quelle opere necessarie per far sì che si possa mettere in opera la soluzione di miglioramento sismico. 

Infine, si consideri che i capannoni industriali sono luoghi di lavoro e che gli aspetti legati al rischio sismico, dovrebbero essere valutati all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.). La tutela nel fabbricato in cui si lavora, sul quale a partire dal 31 Marzo 2025 deve essere stipulata una polizza assicurativa per rischi catastrofali, si migliora soprattutto con interventi mirati, che possono essere programmati già nel D.V.R. 

Perché conviene intervenire ora: vantaggi del Sisma Bonus 2025 

Investire nella sicurezza sismica degli edifici usufruendo del Sisma Bonus 2025 offre diversi vantaggi:  

  • Riduzione del rischio sismico: aumentando la sicurezza per gli occupanti. 
  • Incremento del valore dell’immobile: un edificio sicuro e ristrutturato ha un maggiore valore di mercato. 
  • Benefici fiscali: grazie alle detrazioni previste, è possibile recuperare parte dell’investimento effettuato. 

Data la riduzione delle aliquote prevista per il 2026/2027 (36% per le prime case e 30% per le seconde case), è consigliabile pianificare gli interventi entro il 2025 per usufruire delle migliori condizioni fiscali.  

In conclusione, il Sisma Bonus 2025 rappresenta un’opportunità significativa per migliorare la sicurezza degli edifici e beneficiare di importanti agevolazioni fiscali. È fondamentale informarsi adeguatamente e affidarsi a professionisti qualificati per sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla normativa vigente.